Hammam” è l’appellativo originale del forse più noto “bagno turco”. È una tradizione marocchina molto antica che si ispira al concetto di terme romane. L’hammam, infatti, nasce come luogo d’incontro, di relax, dove conversare e trascorrere tempo in compagnia. Per alcuni ha anche una valenza religiosa, tant’è che molti di loro si trovano poco lontani dalle moschee e hanno lo scopo di purificare prima della preghiera.

Si tratta di luoghi molto apprezzati, anche per i benefici fisici che apportano. All’interno dell’hammam temperatura e umidità facilitano la sudorazione e l’espulsione delle tossine, oltre che l’idratazione delle vie respiratorie e la luminosità della pelle. Il calore, invece, scioglie le tensioni muscolari, provoca la vasodilatazione che aiuta la circolazione e contribuisce allo sviluppo di endorfine che favoriscono il benessere psicofisico.

Il rito originale si svolge in vari passaggi. Il primo è il savonage, durante il quale si viene ricoperti di sapone nero che aiuta a eliminare le impurità della pelle. Dopo aver trascorso circa mezz’ora con questo sapone addosso, immersi nel calore dell’hammam, si passa alla fase due: il massaggio esfoliante con il guanto di Kessa. Questa è una pratica benefica per la pelle, ma non è molto vicina al nostro concetto di “massaggio”. Dopo lo scrub, il personale del centro aiuta nel risciacquo con acqua calda, con l’obiettivo di eliminare tutta la pelle morta. A questo punto si procede con il ghassoul: un trattamento a base di argilla che addolcisce l’epidermide e mantiene l’equilibrio dei pori. Dopo l’ennesimo risciacquo con secchiate di acqua calda, si passa finalmente alla fase relax, associando vari trattamenti complementari, rilassanti e rigeneranti, di solito eseguiti con l’olio d’argan.

Il modo migliore per fare questa esperienza è scegliendo hammam antichi, che di dividono in “hammam femmes e homme”, non in quelli moderni, troppo simili alle nostre spa.

Informazioni sull'autore

Mi chiamo Letizia e Photo Maroc è il mio blog sul Marocco. Sono letteralmente innamorata di questo Paese meraviglioso, per questo ho deciso di fondare questo blog dedicato ai viaggi, la cultura, le tradizioni, il cibo e l’ospitalità del Marocco.

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