UNA MERAVIGLIOSA TERRA TUTTA DA SCOPRIRE!

Il nome Marocco deriva dal nome della città di Marrakech, dall’arabo-francese Marrākeš, derivato a sua volta dal termine berbero Mur-Akush (ossia Terra di Dio), che nel Medioevo era conosciuta in Europa come “Città di Marocco”. Il nome di Marrakech venne assegnato alla città dal suo fondatore Yūsuf ibn Tāshfīn.

Di informazioni sul Marocco il web è ricchissimo. Abbiamo quindi selezionato alcune informazioni che possono servirti a valutare la destinazione e, nel caso deciderai di visitarlo, avere a disposizione un piccolo faro per orientarti.

Più avanti le troverai divise per argomento. Partiamo con qualche considerazione generale.

Il Marocco presenta una geografia piuttosto variegata, convivono diverse culture e ha una lunga e affascinante storia da raccontare ai propri visitatori.

Il Paese, venne abitato fin dalla preistoria da popolazioni berbere, conobbe poi la colonizzazione di vari popoli come i Fenici, i Cartaginesi, i Romani, i Vandali, i Bizantini e, infine, gli Arabi.

Le città mescolano la presenza di antiche costruzioni come le Kasbah (case fortificate), le Moschee (non visitabili in Marocco, fatta eccezione per la Moschea Hassan II di Casablanca), le Medine (la parte antica della città), i suk (i mercati) in una sfavillante varietà di stili architettonici (berbero, arabo, africano, spagnolo nel nord del Paese, portoghese lungo la costa atlantica, francese …).

Il Marocco è abitato da tempo immemorabile: i berberi o Amazigh, “uomini liberi”, si stabilirono nel Nord Africa 3000 anni fa e oggi rappresentano circa il 50% della popolazione totale.

Per secoli i berberi sono rimasti impenetrabili alla dominazione e l’influenza di altri popoli espansionisti come i romani, arabi, turchi, spagnoli, francesi, e sono stati in grado di preservare una delle culture più affascinanti del continente.

La sua conformazione

A sole 3 ore di volo e a 18 km dalla Spagna, è una destinazione ricca di “estremi”: dal Rif all’Alto Atlante, con cime che superano i 4000 mt, dalle coste del Mediterraneo all’Oceano Atlantico, dalle verdi vallate al Deserto del Sahara.

La catena montuosa dell’Atlante, che attraversa tutto il Marocco, funge da “confine” tra i vari territori, così che a nord, il territorio è caratterizzato dal cima mediterraneo, mentre a Sud il clima è continentale.

Una curiosità climatica: in Marocco spira un vento tipico, chiamato “chergui”; si presenta di norma a luglio ed agosto, ma può “fare visita” anche in inverno. D’estate trasporta molta sabbia e fa salire le temperature oltre i 40 gradi, mentre in inverno porta temperature rigide.

Ma il Marocco è tanto tanto di più: non ti resta che scoprirlo con i tuoi occhi

A view of the blue city of Chefchaouen in the Rif mountains, Morocco

Informazioni di carattere generale

  • La capitale Amministrativa del Marocco è Rabat, città imperiale, ricchissima di storia. (N.B. All’interno del sito troverai informazioni sulla città e anche un esempio di tour città imperiali da Rabat).
  • Popolazione: vivono circa 36.000.000 di persone (dati del 2018) suddivisi tra abitanti di cultura araba, abitanti di cultura berbera, abitanti di cultura ebraica, abitanti di cultura cristiana (questi ultimi sono presenti in minoranza). 5 milioni circa sono i marocchini che vivono all’estero, la maggior parte in Europa, principalmente in Francia (circa 1 500 000), Spagna (circa 750 000), Belgio (circa 500 000), Italia (circa 450 000).
  • Il Paese è sviluppato su una superficie di 446.550 km, circa una volta e mezza l’Italia: un Paese grande, che presenta ampie distanze tra le varie località ed una densità abitativa abbastanza contenuta (fatta eccezione per le grandi città che hanno un’altissima presenza abitativa). N.B. Tienilo sempre presente questo punto, perché gli spostamenti sono sempre molto lunghi.
  • Lingua parlata: in Marocco si parlano – ufficialmente – da 1 a 3 lingue. La lingua ufficiale è l’arabo, nella versione “dialettale” del darija; il berbero, che nel 2011 è diventato lingua ufficiale ma che ha faticato a trovare il suo spazio nella ufficialità. Dal 2017 circa, molte scritte (per esempio, negli Aeroporti di nuova costruzione) sono riportate in berbero; il francese che è la lingua ufficiale per tutti i servizi ufficiali (N.B. nell’ambito del turismo vengono parlate tante lingue, non avrai difficoltà a farti comprendere).
  • Moneta: è il dirham. 100 mad (dirham) corrispondono a circa 10 euro (centesimo più, centesimo meno). Quando sei in viaggio, puoi utilizzare gli Euro per tutti i servizi privati. Non puoi pagare in Euro i treni, i bus, le entrate monumentali, se fai la spesa in un supermercato, per fare alcuni esempi.

I corsi d’acqua

I principali fiumi del Marocco (Sebou, Oum Er-Rbia e Muluia) scorrono generalmente da sud verso nord o nord ovest, lungo i monti dell’Atlante e sfociano nel mar Mediterraneo o nell’oceano Atlantico.

Sono poi presenti fiumi che scorrono verso sud e sono caratterizzati dalla “stagionalità”. Questi ultimi vengono utilizzati per l’irrigazione e la produzione di energia idroelettrica.

Il fiume più lungo è il Draa, che dà il nome anche alla Vallata, da visitare quando si sceglie il Centro-Sud Marocco. È lungo circa 1100 km, nasce dalle vette dell’Alto Atlante e si tuffa nell’Oceano Atlantico, nei pressi di Tan Tan.

Il Clima

Per parlare di clima in Marocco dobbiamo necessariamente dividere il territorio in aeree (cinque “sotto-zone”), proprio per le sue grandi distanze e la sua morfologia

  • Oceanico: lungo tutta la costa atlantica che va da Dakhla a Tangeri. In queste zone gli inverni sono meno rigidi e le estati non sono particolarmente torride, ma il vento spira sempre molto forte e questo può comportare giornate fredde anche in estate. Il mare è sempre freddo.
  • Mediterraneo: lungo tutta la costa che va da Tangeri a Saidia nel Nord del Marocco. Anche in queste zone gli inverni sono meno rigidi e le estati non sono particolarmente torride.
  • Montano: tutte le zone attraversate dall’Atlante. In queste zone, in inverno può nevicare, anche abbondantemente, dipende dalle annate se sono più umide o più secche; in estate invece è caldo.
  • Continentale temperato: le zone interne. Inverni freschi/freddi ed estati molto calde/torride.
  • Desertico: caratterizzato da inverni con notti fredde/rigide e temperature diurne gradevoli; estati molto calde/torride con le notti che spesso danno tregua.